Il bougarabou

Il Bougarabu (o bougarab) è uno strumento proveniente dal sud del Senegal e dal Gambia e viene associato ad alcuni tipi di celebrazioni, anche se oggi viene costruito in molte parti dell'africa sub-sahariana. E' originario dei popoli di etnia Jola (Jòola) nel sud del Senegal, Casamance e Gambia, che usano chiamare il tamburo Búgarabu (la vocale "a" viene pronunciata come nella parola "about" in inglese) oppure Búgarab.
Le desinenze -ab o -abu rappresentano rispettivamente gli articoli "il" o "i" in italiano (nelle lingue africane come il Wolof o lo Swahili si usa mettere l'articolo dopo il soggetto) quindi queste desinenze intendono specificare se ci si riferisce ad uno o più strumenti, mentre la parola radice búgaar nella sua forma indefinita viene utilizzata con molti significati nella vita quotidiana (il plurale di bùgaar invece, wúgaraw, invece non viene quasi mai utilizzato).

Fino agli ultimi decenni il Bougarabu veniva suonato come strumento solista, di solito con una mano e un bastone, con una tecnica simile a quella del sabar. Ma nelle ultime due o tre generazioni, dal 1940 in poi, forse influenzato dalla congueros nell'emisfero occidentale, i musicisti hanno iniziato a suonarlo in configurazione di "batteria" utilizzando un set composto da due, tre, o talvolta anche quattro strumenti, suonati insieme ai djembè ed il tama. Il musicista indossa anche una serie di bracciali di metallo, chiamati ""siwangas", che contribuiscono ad arricchire il suono, così come accade per i sonagli "sesse" del djembe. Il pubblico ei danzatori formano un cerchio e battono il ritmo, spesso con pezzi di legno ricavati da una palma (dimensioni 25-30 cm), cantando con la musica.

La storia del Bougarabou non è ancora ben chiara, forse a causa della scarsa diffusione europea di questo strumento. Quello che è chiaro è che con molta probabilità il Bougarabou è uno degli antenati delle congas sudamericane. Ad un occhio inesperto potrebbe essere facilmente scambiato per un djembè, ed in effetti è molto simile, ma in realtà ha delle caratteristiche fondamentali che lo differenziano sostanzialmente da quest'ultimo:

  • la pelle è bovina e non caprina e generalmente non viene rasata;
  • la pancia (parte superiore del calice) è in proporzione molto più grande del piede (parte inferiore) e scende giù in modo dritto fino alla strozzatura;
  • il tiraggio è molto meno marcato rispetto a quello del djembè, producendo un suono molto simile a quello delle congas.

Il Bougarubou si suona generalmente in coppia o in triade, accordando i tamburi tra loro, con una mano ed una bacchetta, ma può anche essere suonato come si suona il djembè. I colpi sui bougarabou analogamente al djembè sono essenzialmente tre ma, come per qualsiasi strumento, ci sono innumerevoli variazioni: il bass che al contrario delle congas e similmente al djembè, è corposo e profondo; il tone, che in questo strumento è molto caldo; lo slap che è invece poco squillante, infatti viene eseguito in modo chiuso. Eseguire uno slap come sul djembè è altamente sconsigliato, primo perché poco distinguibile dal tone, secondo perché produce un suono davvero poco orecchiabile.

Esistono poi, a seconda della provenienza, diverse tipologie di bougarabou, con forme che si avvicinano o più ai djembè, o più alle congas. Le informazioni sui metodi di montaggio, tiraggio, scelta dello strumento, ecc. sono uguali a quelli del djembè.